Posts Tagged ‘#libri’

L’importanza della copertina

La copertina deve essere bella.
La copertina ci chiama dagli scaffali delle librerie, e da quelli degli ebook store.
La copertina rappresenta il nostro primo contatto con il testo, fa essa stessa parte del testo.

Una copertina ben fatta deve essere esteticamente piacevole ed efficace, deve essere in grado di rispondere al suo ruolo di soglia, ovvero il punto di ingresso ai contenuti.

Questo vale anche per i libri digitali, anche gli ebook hanno bisogno di chiamare i lettori, di dire loro: eccomi, sono quello che stai cercando!
Qualche settimana fa, in redazione, ci siamo fermati a riflettere su una copertina in particolare, questa qui.

La prima copertina, design e progetto grafico di Davide Fiori

La prima copertina, design e progetto grafico di Davide Fiori

È la copertina di un saggio di sociologia sulle donne che lavorano nel settore delle Information Technologies: Maschiacci la costruzione del genere nel settore informatico e fa parte della collana #wannabepop che ha come obiettivo quello di affrontare argomenti specialistici in modo semplice, ma non semplicistico! Raccoglie quindi ebook che affrontano argomenti seri, ma con un linguaggio semplice e chiaro.

La copertina precedente rappresentava una metafora: un cavallo di troia dal quale un esercito di donne andava a “invadere” gli uffici del settore informatico… voleva essere ovviamente una provocazione legata al fatto che tra le 14 ragazze intervistate dall’autrice durante la ricerca, molte avevano espresso questa sensazione di disagio, si sentivano delle intruse nonostante oggi siano sempre di più le donne impiegate nel settore delle IT. In generale la presenza sempre più massiccia delle donne in settori lavorativi da sempre percepiti come maschili è visto come un’invasione di campo, una minaccia.

Non pensiamo fosse una cattiva idea, non l’abbiamo sostituita per quello, solo che era una metafora in più oltre quella del titolo nel quale assieme all’autrice abbiamo deciso di scherzare sull’abitudine di chiamare le ragazze che hanno comportamenti o interessi considerati prerogativa dell’altro sesso, “maschiacco”, considerandolo un vezzeggiativo, un complimento quasi. Ma quella che sembra un’abitudine neutra in realtà rappresenta il prodotto di un’abitudine culturale legata a un discorso politico soggiacente, ed è di questo che parla il saggio.

Abbiamo optato allora per un’immagine di più facile lettura: una ragazza che lavora al pc indossando baffoni finti. In questo modo il collegamento con il titolo Maschiacci appare lampante. La giovane informatica lavora camuffata ironicamente da uomo, perché per l’immaginario collettivo il lavoro che fa è un lavoro da uomo. Perché per essere accettata deve mettere in moto dei meccanismi di assimilazione alla cultura maschile dominante, tutti gli altri perché di questi baffoni, li trovate all’interno del saggio.

Un’altra cosa che abbiamo modificato è stato il sottotitolo, in copertina lo abbiamo omesso, riapparirà nel frontespizio, questo è stata una manovra pratica, legata al fatto che negli ebook store le copertine si vedono piccolissime, e appaiono sempre accanto alle informazioni, quindi abbiamo preferito inserire nell’immagine della copertina solo il titolo principale, in modo che il risultato fosse un’immagine pulita. Questo è il risultato. Voi cosa ne pensate, quale preferite tra le due?

La nuova copertina: fotografia, design e progetto grafico di Maurizio Olla

La nuova copertina: fotografia, design e progetto grafico di Maurizio Olla

I nostri ebook per il #BooksGivingDay

BooksGivingDay è un’iniziativa promossa da Libreriamo, la piazza digitale dedicata ai libri e alla cultura, le parole del fondatore Saro Trovato sono molto chiare, egli afferma che:

«in uno stato dove si legge poco ci sia poco senso civico, rispetto del prossimo e del pubblico in generale. Si comprende facilmente che una popolazione che legge poco e che è stata troppo “vittima” della televisione rappresenta un’emergenza sociale al pari di tante altre».

Inutile dire che ci troviamo d’accordo con questa affermazione, Regina Zabo fin dalla sua nascita è stata strutturata mettendo al centro del progetto editoriale la funzione della lettura, abbiamo infatti strutturato il catalogo in base a tre funzioni che riteniamo fondamentali: lo stimolo alla riflessione mostrando punti di vista diversi sul mondo attraverso il racconto, sollevare il livello medio della cultura rendendo accessibili argomenti specialistici attraverso l’uso di un linguaggio semplice e spingere le persone a un rapporto più stretto con il “mondo dell’essere”. È per questo che abbiamo deciso di partecipare a modo nostro a questa iniziativa.

Mettiamo in palio fino a 10 ebook a scelta del nostro ancora piccolo Catalogo Liquido.

Regolamento:

Per partecipare dovete andare sul sito reginazabo.comscegliere dal Catalogo Liquido l’ebook che vorreste leggere e condividerne la scheda su fb o twitter attraverso i bottoni di sharing, ricordandovi di menzionarci (@Zabo_edz su twitter, @Reginazabo su fb) e di menzionare un amico.

Avete tempo fino alle ore 15.00 del 12 aprile, dopodiché attraverso Random.org estrarremo 10 vincitori ai quali invieremo due codici per scaricare l’ebook che scelto. Uno per sé e uno per l’amico menzionato.

Speriamo che parteciperete in tanti…

Buona lettura e buon #BooksGivingDay!!!

post9

#unlibroèunlibro, una battaglia che verrà ricordata

Il mondo si scuote solo quando dati inconfutabili, ci spingono ad affrontare la dura realtà.

Alla Fiera del libro di Francoforte l’AIE, associazione italiana editori, ha espresso la sua preoccupazione per l’editoria italiana: si legge sempre meno, quasi non si legge affatto. Marco Polillo, presidente dell’associazione, ha fornito qualche numero. Nel 2013 il 57% degli italiani non ha letto nemmeno un libro, nonostante il prezzo di copertina sia diminuito del 5,1% e dei 4534 editori attivi in italia, solo dieci hanno pubblicato più di un libro.

Eppure la soluzione a tutti questi problemi è sotto gli occhi di tutti. Il mercato del libro elettronico non è così negativo come quello cartaceo. I titoli pubblicati in digitale aumentano così come anche i canali online per la vendita dei libri. Analizzando meglio questi dati si scopre che i lettori, in Italia, ci sono. Nel 2012 il 3% della popolazione con più di 14 anni ha scelto l’ebook: stiamo parlando di 1,6 milioni di italiani. Rispetto all’anno precedente i lettori digitali sono cresciuti del 45%.

L’editoria digitale nel nostro paese è sempre stata sottovalutata. Spesso si associa l’ebook a un prodotto scadente, che richiede poco lavoro e meno impegno. Niente è mai stato più lontano dalla verità. Una casa editrice, per attirare lettori, deve poggiare su un forte progetto culturale a prescindere dal tipo di testo che pubblica. Oltre al normale lavoro che si svolge in una qualunque redazione, una casa editrice digitale deve lottare per affermare la propria identità, per far conoscere il proprio marchio e il proprio progetto. Non ci sono vetrine per i libri digitali, raramente su quotidiani o riviste si leggono recensioni di libri che non abbiano anche un corrispondente in cartaceo. Insomma, le case editrici digitali sono un po’ la Cenerentola dell’editoria.

Questi e molti altri sono i motivi per cui è nata la campagna Un libro è un libro, iniziativa lanciata dall’AIE, con lo di sensibilizzare il nostro governo, e non solo, a parificare l’iva del 22% degli ebook a quella dei libri cartacei del 4%.

image

La campagna è stata ben accolta e promossa dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, infatti 19 Novembre ha presentato un emendamento all’articolo 17 per abbassare l’Iva degli ebook al 4%.

 

La proposta avanzata durante  la riunione del Coreper, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti dei Governi degli Stati membri dell’Unione Europea, è stata bocciata, tuttavia Franceschini non si è arreso. Il 25 Novembre ripresenterà il suo emendamento al Consiglio della Cultura, durante il quale si riuniranno i Ministri della Cultura europei.


Noi attenderemo fiduciosi le prossime notizie e continueremo a investire sulla cultura tutta, indipendentemente dal mezzo che la veicola. Continueremo a credere in #unlibroèunlibro.

image

Beatrice Lopez

Una foto per dire no alla differenza di IVA tra ebook e libri, i libri sono fatti di idee innanzitutto!

http://unlibroeunlibro.org/