Copertine d’autore | Valerio Loi per Architetture digitali dell’uomo

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Per Architetture digitali dell’uomo di Roberto Maggi, il secondo saggio della collana #wannabepop, abbiamo chiesto al fotografo Valerio Loi di prestarci una sua immagine. Si intitola “Neverending journey” ed è stata scattata con l’iPhone nella metropolitana di Londra.

Architetture digitali dell'uomo

Architetture digitali dell’uomo

Ancora una volta non ci siamo arresi al ruolo marginale che le copertine ricoprono nell’editoria digitale; spesso, negli scaffali virtuali degli ebook store non sono più grandi di un francobollo, e ad attirare l’attenzione dei lettori sono i dati sull’ebook, che appaiono accanto a quel francobollo che è la copertina.

Per noi di Regina Zabo la copertina rappresenta ancora la soglia, che ci guida nel passaggio all’interno del testo. Che ci dice in qualche modo qualcosa su ciò che ci aspetta.

Mi sono rivolta a Valerio Loi dopo aver conosciuto per caso alcuni suoi lavori; probabilmente in tanti siete inciampati sulle sue fiale di sentimenti: Human feelings as drugs è l’opera che l’ha portato fino alla Power Station of Art di Shanghai, la più conosciuta e ripresa per diversi progetti, tra cui la nostra conferenza durante Bookcity Milano 2015, #mifacciodicultura digitale.

bookcity 2014

Bookcity 2014

Ma ad attirare la mia attenzione è stato Web Popularity Products, in cui si interroga sul valore che i social network stanno acquisendo nelle nostre vite, ipotizzando un mondo in cui la popolarità “social” si possa trovare sugli scaffali del supermercato.

Il suo interesse per i comportamenti umani e i mutamenti della società, l’influenza delle nuove tecnologie sulle nostre vite sono il filo conduttore di questi lavori. In questi interessi ho visto il collegamento tra il lavoro di Valerio e quello di Roberto Maggi, che in Architetture digitali dell’uomo fa un discorso che non si limita solo ai socialnetwork, per riflettere su Internet come un luogo digitale in cui abitiamo rivolgendo uno sguardo critico su tanti piccoli aspetti che sono diventati parte della nostra quotidianità.

Bio: Valerio Loi nasce a Cagliari nel 1986. Nel 2014 si laurea in Photografphy e and digital Imaging. alla West London University. Nel 2012 vince il Nikon talents per la categoria Still Life, nel 2013 partecipa alla biennale di design Sant’Etienne e nel 2014 il suo progetto Human feelings as drugs viene esposto alla Power Station of art di Shanghai. L’ironia del suo sguardo, la capacità di cogliere gli elementi perturbanti della realtà in cui viviamo e tradurli in immagini attraverso la continua ricerca tecnica sono i suoi tratti caratteristici.

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